Bookpride 2019

Quest'anno parteciperò a Bookpride con tre incontri.

Sabato 16 marzo alle 12, per il ciclo "Professori di desiderio", parlerò del desiderio dell'agrimensore K. nel Castello di Kafka.

Sempre sabato, alle 15, presenterò il nuovo romanzo del grande Uwe Timm, Un mondo migliore.

Domenica 17 marzo alle 17 io e Fabio Deotto dialogheremo con Claudia Durastanti, parlando del suo ultimo bellissimo libro La straniera.

(07/03/19)

In conflitto continuo

Per il mio autore scrivere è un processo democratico, egli non è il signore e il giudice, ma il fratello di tutti i suoi personaggi, è coinvolto fino al collo in tutto ciò che fa, in tutti i coloro ch'egli crea col linguaggio. Una fraternità che il mio autore si è sentito rimproverare abbastanza spesso da una società beffarda. Se dico: il mio autore, anziché io, è per molte ragioni complesse e in parte oscure, di cui ne conosco una sola. Il mio autore e io viviamo in un conflitto continuo.

Così Heinrich Böll nel saggio Fraternità difficile, che trovate in questo libro.

(26/02/19)

Lamiere: un reportage a fumetti

Tutto cominciò poco meno di due anni fa:

Danilo Deninotti, Lucio Ruvidotti e io avevamo appena pubblicato un nuovo piccolo reportage a fumetti su Pagina99, sotto l'impulso di Alessandro Leogrande. La nostra amica Eloisa, medico e social media manager della Ong Rainbow for Africa, lanciò il sasso come da tweet: Rainbow opera in diverse parti del mondo e sarebbe stato molto interessante raccontare la loro attività di intervento e formazione sanitaria.

Qualche mese dopo, Tito Faraci divenne direttore della collana Feltrinelli Comics e chiese se noi tre avessimo qualche idea per un progetto di graphic journalism più vasto. Le stelle si erano allineate.

Il 9 marzo 2018 siamo partiti per Nairobi, dove abbiamo passato una decina di giorni a stretto contatto con quattro volontari di Rainbow, ospitati in un convento di frati francescani. L'obiettivo era raccontare la vita di ogni giorno a Deep Sea, una piccola bidonville del quartiere Westlands: gli abitanti che sopravvivono tra mille difficoltà, in condizioni di autentica miseria sociale; l'attività di Rainbow for Africa in un contesto del genere; le modalità di aiuto "non assistenziale" messe in pratica dal nostro ospite, frate Ettore Marangi. Ma anche riflettere sul problema strutturale - perché esistono gli slum, innanzitutto? - e svelare le nostre emozioni e contraddizioni di fronte a una situazione simile.

Tutta l'indagine è stata svolta rigorosamente sul campo, parlando con gli abitanti di Deep Sea e condividendo - con molta discrezione - la loro quotidianità.

Il risultato sono centotrentasei pagine di giornalismo a fumetti in cui abbiamo provato a seguire la lezione di Leogrande: evitare la sterile categoria della vittima, uscire dagli schemi del pietismo e interrogare il nostro stesso dispositivo di racconto (tutt'altro che neutrale, tutt'altro che sufficiente senza una chiamata all'azione).

La sceneggiatura è di Danilo e mia; matite, chine e colori sono di Lucio - che ha fatto davvero un gran lavoro, in particolare dal punto di vista cromatico.

Il libro si chiama Lamiere ed esce il 7 febbraio 2019 per Feltrinelli Comics.

(22/01/19)

Il Diario di Adelaide Aglietta

Osservando le reazioni sovreccitate all'arrivo di Cesare Battisti in Italia, ho pensato che il Paese avrebbe un gran bisogno di riprendere le battaglie chiave dei Radicali negli anni Settanta: la lotta per il garantismo, la laicità, lo sguardo critico verso le istituzioni, l'assoluto rispetto della libertà individuale, la passione per il diritto civile. A tal proposito, fra pochi giorni cade l'anniversario di un piccolo libro che vale la pena leggere o rileggere, non fosse altro perché di Radicali e anni Settanta parla con chiarezza esemplare. Si tratta del Diario di una giurata popolare al processo delle Brigate Rosse di Adelaide Aglietta, uscito per i tipi di Milano Libri nel febbraio 1979 e oggi edito da Lindau.

[continua a leggere sul Tascabile]

(18/01/19)

Intervista a Emmanuel Mbolela

Emmanuel Mbolela è uno scrittore e attivista congolese, che dopo molti anni di stazionamento forzato in Marocco è riuscito a ottenere uno status di rifugiato in Europa. Il libro che racconta la sua avventura – intitolato appunto Rifugiato (Agenzia X 2018) – va ben oltre la testimonianza, per quanto tragica, e getta una luce interessante sulle lotte autogestite dei migranti: è un testo combattente ma al contempo intriso di grande sensibilità umana.

Oggi Mbolela è impegnato nell'associazione Afrique-Europe-Interact, una rete che si propone di combattere il land grabbing delle multinazionali in Africa difendendo lo sviluppo locale e sostenibile – il “diritto a restare” in condizioni dignitose, parallelo e coincidente al diritto di muoversi liberamente nel mondo.

Grazie a Marco Philopat ho avuto la fortuna di intervistare Mbolela durante il suo tour di presentazioni in Italia, nel settembre 2018: qui di seguito la nostra chiacchierata.

[Continua a leggere su A Rivista anarchica]

(29/11/18)

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