Rassegna stampa domenicale (26-10-14)

Cose che magari ancora non sapete sulla resistenza a Kobane.

"Do we really believe that women shouldn’t have the freedom to get drunk and be stupid? That they can’t partake in the silly, fun, dumb behavior that we’ve come to expect of young people – young men – on the brink of adulthood?" Sul Guardian.

Twitter ha deciso di modificare la timeline degli utenti infilando dei contenuti di persone che seguite nella vostra timeline, come se fossero dei retweet. Zeynep Tufecki spiega bene perché è un errore; in aggiunta, potete leggere anche il consueto Mantellini.

Il lungo e interessante documento politico conclusivo della Rete No Expo.

Sul New Yorker si parla di cimiteri. Sulla New York Review of Books, invece, si parla di Joseph Roth.

"È che sono riusciti a convincerci che i diritti sono privilegi." Un sintetico e pregnante Gilioli.

D'ora in poi, le vittime dei nazisti potranno chiedere alla Germania di essere risarcite.

Motivi di interesse e criticità nel passaggio da movimento a partito di Podemos, in Spagna: l'analisi di Giuseppe Grosso.

Cinque esperienze di autogestione produttiva nello spazio euro-mediterraneo: lavorare senza padroni.

Foto dalla manifestazione di ieri a San Giovanni, a Roma. Ma anche qualche osservazione critica per ragionare meglio sulla situazione.

E ancora foto, completamente diverse: le immagini magnetiche del mare dei Wadden, e qualche scatto del giovane Stanley Kubrick a Chicago, nel 1949.

(26/10/14)

Il vento anarchico

Faccio il mio esordio su "Tuttolibri" recensendo una bella antologia di scritti sull'anarchismo contemporaneo, a cura di Salvo Vaccaro: Agire altrimenti.

recensione salvo vaccaro

(25/10/14)

Rassegna stampa domenicale (19-10-14)

"L'Europa che include voracemente ed allo stesso tempo esclude senza pietà e che ha bisogno di inventare il suo Mos Maiorum per sopravvivere." Melting Pot sull'operazione Mos Maiorum; da leggere anche Francesca Spinelli su Internazionale.

Nuove accuse contro Alba Dorata.

"Secondo un documento diffuso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali italiano, dall’inizio del 2014 i minori non accompagnati arrivati in Italia dal nord Africa sono stati oltre 12mila: di questi poco più di 3mila – un quarto del totale – non si trovano più." Che fine fanno i bambini immigrati spariti in Italia?

L'appello di Sergio Bologna contro il volontariato per Expo 2015.

"Lavoro in una società di ingegneria. In una grossa società di ingegneria. E da domani voglio veder fioccare gare d’appalto per lavori di messa in sicurezza dei torrenti. E voglio che il criterio di valutazione non sia economico (cioè: vince il lavoro chi lo fa con meno soldi), voglio che il criterio sia la competenza. E non voglio sentir parlare di ricorsi dei perdenti. Voglio che l'assassino paghi nell’unico modo possibile: facendo tutto quello che deve perché non succeda di nuovo." Su quanto accaduto a Genova

Un interessante discorso militante sui corpi.

Un esempio di come i media (americani, in tal caso) stiano facendo un pessimo lavoro su Ebola.

Meraviglia: dalla mostra Full colorsplendide fotografie di Franco Fontana.

Cinque puntate di BBC Radio su Brahms.

Zerocalcare illustra bene un problema che mi attanaglia da un bel po': prendere impegni lontani nel tempo.

I dipinti di Miles Davis.

Scrivanie medievali.

E un piccolo consiglio musicale: l'EP dei Bloodhounds on my Trail (shoegaze e dintorni).

(19/10/2014)

Verba manent

In assessing the impact of comments and, more generally, of digital conversation, almost all are concerned to investigate the adjective: the appearance, the digitality. This often happens because we oppose a “virtual” online dialogue against a “real” dialogue when bodies are present in the same space. There are excellent reasons to believe that this dualism is ineffective, and I completely agree with them. But in particular, I find much more interesting that most of our communication has become written instead of spoken: and the fact that this takes place on digital platforms rather than analogue ones is actually secondary.

[continue reading on Medium]

(17/10/14)

Rassegna stampa domenicale (12-10-14)

Speciale Kobane: un articolo del solito e bravissimo David Graeber; un pezzo sulle combattenti dell'YPJ; una riflessione di Luciano Muhlbauer sull'ipocrisia dell'Occidente; e infine alcuni appunti molto interessanti di Helena Janeczek sulla "logica perversa dell'emergenza genocidio".

Operai che occupano e gestiscono da soli una fabbrica di sapone in Grecia.

Un anno fa, il ragazzo marocchino e venditore ambulante Rachid Khadiri Abdelmoula si è laureato in ingegneria: oggi spiega perché ha rifiutato tante proposte (dal Grande Fratello alle comparsate). Perché non voleva diventare un personaggio, voleva continuare a studiare e fare altro.

Christian Raimo ha letto e analizzato il Jobs Act, elencando quattro ragioni per cui è "una porcata".

Un dibattito su Studio riguardo la legittimità dell'uso del taser da parte della polizia.

Vivere senza soldi. Un bel reportage con foto di Nicola Zolin, tra persone che hanno rinunciato definitivamente di utilizzare il denaro.

Giulio d'Antona è negli Stati Uniti per fare un reportage sull'industria editoriale; qui parla di Philadelphia e Marco Roth.

Annuncio: tra un anno uscirà una nuova storia di Corto Maltese (scritta da Juan Dìaz Canales e disegnata da Rubén Pellejero).

Sapete qual è il fumetto più costoso al mondo? Questo.

"Given the composition titles from the last studio duets recorded with drummer Rashied Ali in February 1967—“Mars,” “Venus,” “Jupiter,” “Saturn”—and released posthumously on Interstellar Space, the question might reasonably be asked, where was there left to go?" Geoff Dyer sull'ultimo Coltrane.

Quelli di Crimethinc stanno realizzando un nuovo libretto sul pensiero radicale e l'anarchismo contemporaneo, dal titolo piuttosto impegnativo To Change Everything. Se volete contribuire al progetto, c'è la pagina di Kickstarter.

E per finire, due canguri che fanno a botte.

(12/10/2014)

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