E questo, l'hai visto? (22-12-2014)

Un'intervista a Claudia pinelli, un commento alla sentenza che assolve i NoTav dall'accusa di terrorismo, un elogo di IndyMedia, alcune poesie su Jeff Bezos, volpi sotto la neve e altro ancora nella mia consueta rubrica su Internazionale.

(22/12/2014)

Per Pagina 99

Oggi ho saputo che Pagina99 forse non ce la farà:

E' trascorso circa un anno e oggi questo progetto è a rischio. Siamo all’89esimo della nostra partita di calcio e siamo sotto. Non resta che qualche secondo da giocare e poi sperare nel recupero. La maggior parte delle volte è impossibile rimontare, ma qualche volta ce la si fa. Poche settimane e capiremo che succede. Intanto l’appuntamento è per il prossimo numero che uscirà il 3 gennaio, dopo la sosta festiva.

Ho iniziato a leggere questo giornale fin da subito, perché in qualche modo corrispondeva a quanto mi auguravo due anni fa: "Se in edicola invece dei giornali ci fossero solo (buoni) inserti, io comprerei solo (buoni) inserti — di politica, filosofia, letteratura, scienza ecc. Se ci fosse un settimanale di cultura da trenta pagine, mettiamo a due o tre euro, fatto solo di pezzi di alto valore e accuratezza, lo comprerei di certo."

E infatti l'ho comprato. Mi sono abbonato per un periodo, mi sono ri-abbonato ora (quando il giornale ha annunciato la crisi), e ho avuto la fortuna di vederci pubblicati alcuni miei articoli. Ma lo stimo soprattutto perché è bello, originale, serio, ricco di approfondimenti; e perché ci trovate una quantità di temi e firme che non trovereste su nessun altro giornale. Insomma: è un piacere leggerlo.

Se vi va di sostenerlo, quantomeno dategli un'occhiata. Io non aggiungo altro, se non un grande in bocca al lupo a tutta la redazione di Pagina99.

(19/12/14)

E questo, l'hai visto? (14-12-2014)

Suicidio e tentato suicidio, la sinistra che diventa destra, Kobane, Toti Scialoja e tanto altro nella solita rubrica su Internazionale.

(14/12/14)

Un cuore intelligente

Non c'è bisogno della letteratura per imparare a leggere. C'è bisogno della letteratura per sottrarre il mondo reale alle letture sommarie, siano esse quelle del facile sentimentalismo o dell'intelligenza implacabile. La letteratura ci insegna a diffidare dei teoremi dell'intelletto e a sostituire al regno delle antinomie quello della sfumatura.

Alain Finkielkraut, Un cuore intelligente, Adelphi, pp. 192-193.

Uno dei libri più belli letti nell'ultimo periodo.

(07/12/14)

E questo, l'hai visto? (07-12-14)

Un giornalista che si è finto neofascista ed è stato un po' con quelli di Alba Dorata, due storie sul lavoro, un'intervista a Rodotà, cosa significa amare una persona con problemi mentali, e altro ancora nella mia rubrica su Internazionale.

(07/12/2014)

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