I tornelli in Stazione Centrale

Non capirò mai la ragione dei tornelli in stazione Centrale a Milano e nelle altre stazioni dove sono stati eretti. Secondo il comunicato stampa della RFI l’attivazione dei tornelli contribuisce “a ottimizzare la gestione dei flussi, a elevare la qualità del servizio offerto ai passeggeri, ad aumentare la sicurezza dei viaggiatori, a prevenire i fenomeni di evasione e della microcriminalità”. Il consueto italiano di plastica che non dice quasi nulla, e quel poco che dice è ridicolo.

Per quanto concerne la “gestione dei flussi” ottimizzata, e la “qualità del servizio” che ne deriverebbe, è sufficiente osservare il caos e le code davanti ai tornelli. Il tema della prevenzione è più interessante. I tornelli separano lo spazio della stazione dove si può transitare: in sé non impediscono di salire sul treno senza titolo di viaggio, il cui controllo spetta già al personale ferroviario. Se poi il timore è il viaggio illegale sull’alta velocità o altri treni costosi, posso sempre acquistare un biglietto da un euro e poco più e poi salire su un Frecciarossa senza difficoltà.

Veniamo alla microcriminalità. Certo i viaggiatori distratti possono essere borseggiati presso i binari, mentre ora grazie ai tornelli si può borseggiare liberamente nella zona antistante, ancor più affollata: un bel guadagno. Si paventano attentati, si vuole difendere la “sicurezza dei viaggiatori”? Ma è sempre possibile mettere una bomba nell’atrio ottenendo lo stesso scopo: non penso che le vittime in attesa del treno alla Feltrinelli siano meno vittime di chi è al binario 5. D’altro canto, se un terrorista è particolarmente fissato può farsi il biglietto, passare i tornelli e piazzare l’ordigno dove crede: di nuovo appare evidente che la responsabilità dei controlli non c’entra nulla con il possesso dei titoli di viaggio.

L’unica ragione vagamente plausibile e disgustosamente cinica dei tornelli è di carattere antisociale: dimezzare lo spazio disponibile agli indesiderati e impedire che i senza dimora cerchino di dormire nei vagoni vuoti. La sola cosa certa è che a pagarne il prezzo sono i viaggiatori regolarmente muniti di biglietto (condannati a fare la coda e capire dove posizionare il QR code per varcare la soglia) o le persone che vorrebbero soltanto recarsi al binario per aiutare amici e parenti con valigie pesanti o passeggini.

Per fortuna i treni sono sempre in ritardo, quindi tutto questo tempo perso è facilmente ammortizzato.

(05/05/26)