La vera lezione che abbiamo appreso dall’epoca “post-politica” è l’esistenza di un minimo di deliberazione sui fini collettivi che non può essere tenuta fuori dalla sfera pubblica per sempre. Senza il riemergere di un’organizzazione di massa, tuttavia, ciò può avvenire solo a livello discorsivo, arbitrato dai media: ogni grande evento viene analizzato per il suo carattere ideologico, producendo controversie che si articolano tra campi sempre più chiaramente delineati sulle piattaforme social, e che vengono poi amplificate dai media preferiti di ciascuna delle parti in causa. In questo processo c’è molta politicizzazione, ma si ottiene poco. Possiamo comprendere questo periodo come una transizione dalla post-politica all’iperpolitica, o come il ritorno della politica nella nostra società; tuttavia, la nostra nuova iperpolitica si distingue anche per la sua attenzione particolare ai valori interpersonali, il suo incessante moralismo, e la sua incapacità di pensare attraverso dimensioni collettive di lotta.
Anton Jäger, Iperpolitica.
(04/03/26)