L’impulso distruttivo nei confronti della natura nel suo insieme ha troppo spesso cause psicologiche, che vanno al di là dell’avidità di risorse materiali o del bisogno di manipolare l’ambiente. Troppo spesso l’assalto alla natura e alle sue specie è condotto con un’ira e un senso di vendetta deliberati, come se si proiettassero al livello della natura le angosce insopportabili della finitudine che tengono l’umanità ostaggio della morte. Vi è una sorta di furore infantile che ha bisogno di creare vittime al di fuori per esorcizzare il pathos dell’essere vittime all’interno.
Robert Pogue Harrison, Foreste. L’ombra della civiltà.
(03/02/26)