Dire tutto, ma senza senso

George Steiner apre così la seconda parte di Vere presenze: “Tutto può essere detto, e di conseguenza scritto, a proposito di tutto. Ci soffermiamo appena per notare o accettare questo luogo comune, ma esso rivela un’enigmatica mostruosità.”

Il saggio fu pubblicato nel 1989, quasi trent’anni fa; i social media erano ancora di là da venire. Oggi la frase di Steiner risveglia una sensazione nota: per quanto enigmatico o mostruoso possa essere, il commento continuo su qualsiasi cosa da parte di chiunque è diventato una routine della nostra vita.

Possiamo partire da qui per discutere la quinta delle Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social, il nuovo libro di Jaron Lanier: ovvero, “I social media tolgono significato a quello che dici”. E in effetti, il problema del significato — in senso molto largo — di quanto viene scritto online è davvero rilevante. Lanier parte con un’osservazione azzeccata: “Online spesso abbiamo solo una minima capacità, o nessuna, di conoscere o influenzare il contesto in cui sarà interpretata la nostra frase.”

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(26/07/18)