Alibi non ce ne possono essere

Pagato con i soldi di tutti, al servizio del popolo, deve possedere o conquistarsi, insieme con i suoi alunni, l’atteggiamento aperto dello stimolatore di idee, del produttore di socialità. Altrimenti diventa uno squallido despota della cattedra che ribadisce le catene spirituali e materiali che ancora resistono nella scuola.
Alibi non ce ne possono essere, per gli educatori. Nessuno come gli educatori ha il dovere di pretendere da se stesso e dagli altri la ricerca continua della verità. Se un insegnante è in buona fede non può tacere e mettere a tacere i giovani che si aprono alla vita in un mondo pieno di delitti compiuti da chi tace o falsifica la verità per difendere privilegi e potere. Deve andare in crisi e rigenerare se stesso nell’instaurazione di nuovi rapporti con i ragazzi, le famiglie, la società.

Mario Lodi, Cominciare dal bambino.

(05/11/25)