Quaderno d’aprile 17

Nei ritagli di tempo, un po’ rintronato dalle notti di semi-insonnia e dal raffreddore, preparo la prossima newsletter di MIA (ci si iscrive qui): ho qualcosa da dire in particolare sull’ennesimo sgombero di homeless, stavolta in zona piazza Tirana, di cui abbiamo verificato gli effetti domenica scorsa — baracche abbattute, giacigli gettati via evidentemente dall’AMSA. Come se tutto questo risolvesse un “problema”; come se “il problema” fossero le persone.

(Ri)ascolti odierni: Catch for us the foxes dei mewithoutYou, Beneath the Surface di D York.

La riflessione odierna invece è di Marguerite Yourcenar, da Il Tempo, grande scultore: “Coloro che se ne sono andati erano sicuramente tra i migliori: avevamo bisogno di loro. E noi li avremmo forse salvati se li avessimo persuasi che il loro rifiuto, la loro indignazione, la loro disperazione stessa erano necessari, se avessimo saputo opporre a questa sinistra facilità di morire la difficoltà eroica di vivere (o di cercare di vivere), così da fare del mondo un luogo un poco meno scandaloso di quello che è”.

(17/04/26)