Dopo l’omicidio, sul muro del condominio di via Lesnaya fu apposta una targa commemorativa. All’inizio di quest’anno, però, la targa è stata divelta. Alcuni attivisti l’hanno rimessa, ed è stata staccata di nuovo. Poi di nuovo e di nuovo. In tutto, la targa di commemorazione di Politkovskaja è stata staccata e rimessa almeno trenta volte.
Dall’articolo del Post, che prosegue:
In occasione del ventesimo anniversario dell’uccisione alcune persone hanno provato a organizzare una piccolissima commemorazione non autorizzata in via Lesnaya, a cui ha partecipato anche Nikolay Rybakov, il leader del partito liberale Yabloko bandito alle ultime elezioni. Alla manifestazione ha partecipato una manciata di persone, che ha lasciato qualche fiore sotto la targa.
Sul posto erano presenti alcuni poliziotti, venuti lì apposta: hanno fermato alcune persone e fatto capire a tutti che bisognava disperdersi molto rapidamente.
Per quel che vale e conta (nulla): profondo rispetto, profonda solidarietà per chi ogni volta ha rimesso testardamente la targa di Politkovskaja; e per chi ha partecipato alla manifestazione, lasciato un fiore.
(Vedi anche l’intervista di Giulia de Florio al figlio della giornalista, Ilya Politkovskij; l’onesto ricordo con autocritica di Paolo Bergamaschi; l’articolo di Simone Matteis).
(07/10/26)