Quaderno d’aprile 28

Il mio amico Kanjano ha pubblicato l’undicesima puntata del suo Diario del mio tumore: parla di dolore fisico. (Tutti gli episodi precedenti sono qui).

“Così il mite professor Ferrari è promosso a nemico principale dell’umanità, per giunta senza se e senza ma”. Adriano Sofri ha scritto di quanto accaduto il 25 aprile a Bologna, dove un militante di Cambiare Rotta ha impedito il passo a un ottantunenne con bandiera ucraina. Vedi anche Cinzia Sciuto su Micromega.

Chiara Sgreccia è imbarcata sulla nuova Global Sumud Flotilla e ne sta raccontando la navigazione.

Ascolti e riascolti: A sangue freddo del Teatro degli Orrori (capolavoro), To Whom Who Buys A Record della Gard Nilssen Acoustic Unity.

E qualche verso di Sereni da Quei bambini che giocano, negli Strumenti umani:

un giorno perdoneranno
se presto ci togliamo di mezzo.
Perdoneranno. Un giorno.
Ma la distorsione del tempo
il corso della vita deviato su false piste
l’emorragia dei giorni
dal varco del corrotto intendimento:
questo no, non lo perdoneranno.

(28/04/26)