Quaderno d’aprile 18

Fisicamente un po’ meglio, per fortuna, ma non ancora al 100%. Sto pensando di sviluppare in un articolo alcune riflessioni appuntate qui attorno all’utilità e ai limiti del lavoro intellettuale. Vediamo.

Nel pomeriggio sono andato al corteo partito da piazza Lima contro la manifestazione leghista in Duomo. Sul tardi ho sfogliato “Gli asini”, appena arrivato: numero ricco come di consueto, ma in particolare mi interessano gli approfondimenti sulla pedagogia di Sara Honegger Fresco e su Luca Rastello.

(18/04/27)

Quaderno d’aprile 17

Nei ritagli di tempo, un po’ rintronato dalle notti di semi-insonnia e dal raffreddore, preparo la prossima newsletter di MIA (ci si iscrive qui): ho qualcosa da dire in particolare sull’ennesimo sgombero di homeless, stavolta in zona piazza Tirana, di cui abbiamo verificato gli effetti domenica scorsa — baracche abbattute, giacigli gettati via evidentemente dall’AMSA. Come se tutto questo risolvesse un “problema”; come se “il problema” fossero le persone.

(Ri)ascolti odierni: Catch for us the foxes dei mewithoutYou, Beneath the Surface di D York.

La riflessione odierna invece è di Marguerite Yourcenar, da Il Tempo, grande scultore: “Coloro che se ne sono andati erano sicuramente tra i migliori: avevamo bisogno di loro. E noi li avremmo forse salvati se li avessimo persuasi che il loro rifiuto, la loro indignazione, la loro disperazione stessa erano necessari, se avessimo saputo opporre a questa sinistra facilità di morire la difficoltà eroica di vivere (o di cercare di vivere), così da fare del mondo un luogo un poco meno scandaloso di quello che è”.

(17/04/26)

Quaderno d’aprile 16

Stamane quattro ore di laboratorio nelle scuole per il premio Kihlgren, con Danilo e Giuliano: una delle cose che ha sempre più senso fare. Per il resto altro lavoro, notti abbastanza insonni (la piccola non sta benissimo) e poco tempo per leggere (proseguo a centellinare il mio Broch; ho letto d’un fiato Cencetti e iniziato Patfoort e Borghi).

(16/04/26)

Quaderno d’aprile 15

Ieri è cominciata la Scuola popolare di scrittura organizzata da Belleville: è gratuita e in presenza nella sede di “Scomodo”, in via Jean Jaurès 22 a Milano; per partecipare basta prenotarsi sul sito. Io terrò una lezione sulla trama il 12 maggio.

A proposito di lezioni, nel Sessantotto sequestrato si trovano diversi spunti per il militante di sinistra che ancor oggi ignora o mal tollera Jan Palach; e che ancor oggi, come scrisse di allora Vittorio Foa in Questo Novecento, disperde energie giovanili “nel riscoprire e ripetere la Dottrina”. Copio dal contributo di Anna Bravo in coda al volumetto:

Dov’è finito l’amore universale del ’68 per i più deboli, gli oppressi, i vulnerabili, gli sfruttati, per chi, come usava dire allora, non aveva voce? Dov’è finita la sua capacità di condividere la loro sofferenza? In una classifica dei meritevoli — da Guevara a Mao ad Angela Davis, dai combattenti del Terzo mondo ai neri americani, alle classi operaie, ai contadini cinesi; e dei trascurabili — fra cui Praga invasa, che non ha diritto al compianto (e neppure ai diritti democratici).

“Praga è sola”, titolava il manifesto nel settembre 1969. Domando: Kyiv non è stata lasciata altrettanto sola da gran parte della sinistra? Perché ostinarsi a far classifiche di meritevoli e trascurabili?

(15/04/26)

Quaderno d’aprile 14

Nelle poesie di Dolci torna spesso il bellissimo verbo illimpidire, fra l’altro sia transitivo sia intransitivo.

Mi ero perso il bel ricordo di Lobo Antunes scritto da Andrea poco più di un mese fa: si chiude così: “forse è meglio, nella vita vera, non riuscire a trovare le cose che ci sono nei romanzi: perché così stanno lì e solo lì, nei romanzi, e lì e solo lì dobbiamo andarle a cercare, lasciandoci catturare dal grande, oscuro prodigio del linguaggio”.

Acquisti recenti: Mezzo secolo di anarchia di Armando Borghi, Sgomberi dolci di Manu Cencetti, Il continente senza qualità di Peter Sloterdijk.

(Ri)ascolti recenti: The Real McCoy di McCoy Tyner, The End of Heartache dei Killswitch Engage, Leaves Turn Inside You degli Unwound.

(14/04/26)