BIRRA: Magazines War #2

Giovedì prossimo 21 febbraio, alle 21.30, presso il Circolo A.R.C.I. La Scighera di via Candiani 131 a Milano, andrà in scena il secondo appuntamento del Magazine’s War:

La Scighera e B.I.R.R.A (Bagarre Internazionale Riviste Alternative) hanno il piacere di introdurvi per la seconda volta nel mondo delle riviste letterarie italiane per stanare questi strambi animali, laboratori da cui emergono giovani talenti, palestre da cui nascono nuove forme di comunicazione, di linguaggio, di stile, di contenuti.

Come sta la letteratura italiana oggi?

E allora un nuovo show, altri quattro protagonisti: Il Primo Amore (Milano), L'Accalappiacani (Reggio Emilia), Ore Piccole (Piacenza), Maltesenarrazioni (Alessandria).

E una nuova sfida.

Una battaglia di quattro prove vedrà impegnati i paladini delle riviste a conquistarsi il punteggio finale più alto. La somma delle loro abilità divise per specialità: progetto editoriale, narrazione, design e free-style. Come dire: abito da sera e arma segreta.

A votare saranno il pubblico e una selezionata giuria di qualità (Davide Musso, Teo Lorini, Christian Mascheroni).

Cheronti della serata: Ivano Bariani e Andrea Ferrari (B.I.R.R.A.) Laura Iotti e Paolo Cognetti (La Scighera).

A scandire la serata i ritmi musicali di Dj Kortatub.

Ingresso libero con tessera ARCI.

Per informazioni: 02 39480616, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

(17/02/08)

Contrappello!

Qui.

(15/02/08)

Segnalazioni

Da leggere: questo intervento di Wu Ming, sull'ultimo Giap. Niente di originale, tutto già sentito, ma ogni tanto fa bene ripeterlo. (Interessanti i dati sul calo dell'Erasmus). E poi un pezzo di Andrea su Carnevale, Berlusconi ed elezioni imminenti. E su carta, quantomeno La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano. Un esordio che lascia a bocca aperta, anche se in qualche modo vince "ai punti" invece di darti il colpo del KO. Comunque bellissimo.

Da firmare: l'appello di solidarietà per avere Israele ospite alla Fiera del Libro di Torino. (Ma affiancategli l'utile precisazione di Moresco, qui). Da non dimenticare anche questo.

Da vedere: assolutamente, se siete a Milano o dintorni, la rassegna organizzata dal circolo ARCI La Scighera, in zona Bovisa, già teatro del Magazines War del nostro BIRRA. Lo segnalo colpevolmente in ritardo, ma i prossimi due incontri meritano davvero.

(11/02/08)

Variazioni sul tema del viaggio #3. Incontri

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In un mondo ideale in cui la felicità corrisponde all’attimo, i rapporti nati durante i viaggi sembrano avvicinarsi a una forma di perfezione. Naturalmente questo mondo non esiste, ma c’è un fascino profondo nell’idea di due o più persone che si incontrano per caso, in un treno, in un albergo, o persino in piazza, e condividono qualche ora o un pezzo di strada.

Il viaggiatore riconosce nei suoi simili i propri sentimenti. La fatica, l’eccitazione, il desiderio di conoscere e parlare. Vedendosi rispecchiato, impara ad amarsi — ad amare ciò che sta facendo. È in questi momenti che l’idea del viaggio solitario prende senso. Sembra paradossale, ma è così. Il proprio riflesso disperso e duplicato negli altri ci offre un’occasione unica: vedere ciò che siamo senza bisogno d’introspezione. Gli altri viaggiatori fanno da esempio a noi stessi.

Sono in ostello da pochi minuti e metto il mio zaino sul letto. Mi guardo attorno con la stessa sensazione, ogni volta. Condividere una stanza in un luogo sconosciuto è cosa strana. Si ha subito voglia di presentarsi e capire se possiamo fidarci del nostro vicino. Si depongono le armi a terra e ci si sorride. È un’educazione alla vita. Il tempo accelera in qualità. Quella birra bevuta sul letto a castello sa esattamente e soltanto di quella birra, un particolare astratto unico - un tropo. Mi sento buono. Cittadino di un universo di giovani viandanti che lottano contro la superficialità della gente. E chi ci sta davanti è nostro alleato. È una sensazione difficile da descrivere.

Flaubert, nelle ultime pagine dell’Educazione sentimentale, ci riesce: "Viaggiò. Conobbe la malinconia dei piroscafi, i freddi risvegli sotto la tenda, lo stordimento dei paesaggi e delle rovine, l’amarezza delle simpatie interrotte." Simpatie: solo un maniaco come lui poteva trovare una parola tanto perfetta. Né amicizia, né conoscenza, né rapporto. Ciò che proviamo in quegli istanti — in quello spazio che va da una brevissima chiacchierata a una settimana passata insieme — è una simpatia. Qualcosa che potrebbe diventare più profondo, ma che per sua stessa natura non lo diventa. Nasce e germoglia già nella valle del rimpianto. Rimane allo stadio potenziale e alle sue inevitabili malinconie da due soldi: un indirizzo fra le pagine di un libro, delle promesse non mantenute, una serie di sorrisi persi.

[variazione #1]

[variazione #2]

(03/02/08)

Viva Las Vegas

E' uscita - insieme a Il diario dei sogni di Marco Candida e a Saxophone Street Blues di Hector L. Belial - l'antologia Viva Las Vegas, primo parto dell'omonima casa editrice. La raccolta comprende racconti di Ivano Bariani, Giuseppe Bottero, Dario Buzzolan, Marco Candida, Gabriele Dada­ti, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Chiara Gamberale, Elisa Genghini, Michele Governatori, Christian Mascheroni, Carlo Meli­na, Gianluca Mercadante, Gianlu­ca Morozzi, Alessio Romano. Il sottoscritto partecipa con un pezzo dal titolo Vita e morte di una sigaretta.

Tanti complimenti e auguri ad Andrea Malabaila e a tutto lo staff di Las Vegas!

(11/01/08)

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