Cose insignificanti

Così Norberto Bobbio in Presenza della cultura e responsabilità degli intellettuali, saggio contenuto nella raccolta Il dubbio e la scelta:

sollecitati da giornali, settimanali, riviste, radio pubbliche e private, da zelanti promotori di libri, di tavole rotonde, al registratore o al telefono, addirittura mentre camminiamo, o entriamo in un teatro per assistere alla conferenza altrui, o ne usciamo con nessun altro desiderio che quello di far riposare la nostra testa, ci lasciamo andare a esprimere la nostra opinione in ogni fase del giorno, a fare previsioni su fatti che non sono ancora accaduti, a dare una soluzione sicura, intelligente e convincente a tutti problemi dell'universo, e naturalmente, o diciamo cose insignificanti che avrebbero potuto benissimo rimanere nei confini di una conversazione privata, o ripetiamo cose già dette da altri e da noi stessi un'infinità di volte, che paiono nuove soltanto per quel fenomeno della notizia nuova che scaccia la vecchia, cui ho dianzi accennato.

(20/05/19)

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