Aden Arabia

Gli amici delle Edizioni dell'asino hanno ripubblicato Aden Arabia di Paul Nizan, a quarant'anni dall'edizione Savelli. L'incipit del libro è uno dei più famosi al mondo: "Avevo vent'anni. Non permetterò nessuno di dire che questa è la più bella età della vita". Finalmente possiamo leggere anche il resto: un pamphlet viscerale scritto sull'onda di un viaggio ad Aden per osservare meglio la società parigina dell'epoca; un atto di accusa contro la pigrizia morale del mondo contemporaneo e la vacuità dei desideri dell'homo oeconomicus; e insieme, come scrive Marco Gatto nella prefazione, un atto di "decolonizzazione cerebrale".

Nonostante in alcuni punti il tono di Nizan si faccia un po' troppo pedante, preso com'è dal suo bisogno di invettiva, Aden Arabia resta un testo potente, e attualissimo nel rivendicare una ribellione contro il mondo rassicurante della Cultura istituzionale. Oggi come ieri, e forse anche più di ieri, "la borghesia ingrassa i suoi intellettuali nelle stie perché non siano tentati di amare il mondo": Nizan ci invita dunque a non scaricare le colpe sul destino, ad assumerci le nostre responsabilità intellettuali ed evitare "di fare in eterno il gesto di Pilato".

(22/03/18)

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